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Il digitale a supporto di crescita ed espansione del business

L’esperienza di un’azienda manifatturiera discreta leader nella produzione di rubinetterie

Secondo il rapporto DESI[1] l’Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società che riassume gli indicatori sulle prestazioni digitali europee e che tiene traccia dei progressi compiuti dai paesi membri, sembra che l’Italia abbia ancora molta strada da fare relativamente a capitale umano, connettività, integrazione delle tecnologie digitali e dei servizi pubblici digitali.

Per l’edizione 2022, l’Italia si colloca infatti al diciottesimo posto fra i 27 Stati membri dell’Unione Europea, lasciando all’industria manifatturiera italiana un ampio margine di miglioramento in termini di efficientamento ed espansione dell’offerta.

È quindi fondamentale utilizzare il digitale sia come supporto che come leva trainante, tenendo conto dell’importanza di affidarsi a partner, strumenti e metodologie opportune. Infatti, secondo un recente studio condotto nel 2022, il 73% dei progetti di trasformazione digitale d’impresa rischia di non abilitare simultaneamente profitto e crescita.

 

DESI 2022

Uno sguardo al settore manifatturiero in Italia

Tuttavia, la manifattura italiana rappresenta da anni un vero e proprio asset strategico per il Paese, collocando l’Italia tra le maggiori potenze industriali a livello globale. Con un tessuto industriale costituito principalmente da realtà di piccole e medie dimensioni, il settore manifatturiero in Italia ammonta ad un valore di circa 8.792 milioni di euro[2], con un tasso di crescita stimato (CAGR) del 1.79% tra il 2022 ed il 2027[3].

A ciò si affianca un incremento della fiducia legata al settore industriale italiano: infatti, secondo il Business Confidence Index[4], indicatore che fornisce informazioni sugli sviluppi futuri del settore industriale e può essere utilizzato per monitorare la crescita della produzione e per anticipare i punti di svolta nell’attività economica, l’Italia si posiziona al sesto posto tra i paesi europei, con un trend crescente a partire dal 2008, ribadendo il potenziale di questo settore all’interno della dimensione europea.

Business Confidence Index 2022

Tra i fattori abilitanti per la crescita del settore vi è sicuramente la trasformazione digitale, divenuta negli anni elemento cardine per l’innovazione di impresa. A testimonianza della maggiore consapevolezza delle organizzazioni rispetto al tema, è possibile constatare un costante aumento nel tempo del rapporto tra budget della direzione ICT e fatturato, con un aumento complessivo dal 2017 del 30%[5].

Inoltre, mentre sul primo semestre del 2022 in Italia si è registrato, rispetto all’anno precedente, un leggero rallentamento degli investimenti legati alla transizione digitale (+3% valore del mercato digitale vs il +5.7% del 2021), nel medio termine (ovvero fino al 2025) è previsto un tasso di crescita del mercato digitale addirittura superiore all’andamento PIL stesso[2].

Il digitale in Italia, 2022, elaborazioni Anitec-Assinform su dati ISTAT, NADEF, NetConsulting Cube

Nell’ottica di incrementare crescita ed espansione e in reazione alle sfide degli ultimi anni, sembra dunque che le organizzazioni si stiano attrezzando in misura sempre maggiore a cogliere le opportunità offerte dal digitale e dalle nuove tecnologie.

L’esperienza del Cliente

All’interno di questo ecosistema si colloca il nostro cliente, una organizzazione italiana leader nella produzione e commercializzazione di rubinetti, miscelatori, vasche e box doccia.

La produzione è attualmente svolta quasi totalmente in modalità Assembly to Order: questo, a seguito di una transizione che ha avuto luogo negli ultimi anni in risposta alle nuove caratteristiche del mercato. Il fatturato del 2021 si aggira attorno ai 25 MIL€, distribuito in maniera uguale tra Italia ed estero.

Il nostro cliente ha compreso che la trasformazione digitale ricopre un ruolo fondamentale per la propria crescita e competitività sul mercato. Proprio per questo motivo, ancora prima dell’iniziativa descritta nel presente articolo, aveva già intrapreso un percorso di innovazione volto all’attuazione di interventi in ambito Industria 4.0.

A partire dal 2022, oltre a questo filone di interventi, doDigital è stata chiamata a supporto di un un ulteriore percorso volto al miglioramento di efficacia ed efficienza dei processi aziendali.

Questo percorso di rinnovamento si è suddiviso in due fasi principali: una prima fase di Digital Assesment (clicca qui per scaricare la nostra infografica dedicata al digital assessment!), volta ad approfondire la situazione AS-IS dell’Azienda per ottenere una panoramica delle principali opportunità di miglioramento, e una seconda fase di redazione della Transformation Roadmap dei sistemi informativi aziendali, con la declinazione di un piano di evoluzione digitale coerente con la strategia aziendale e sostenibile dal punto di vista economico e di effort di gestione.

Il Digital Assesment ha permesso di ottenere una fotografia del livello di digitalizzazione inizialmente presente all’interno dell’azienda, così da identificare i principali punti di intervento e le cause di miss-match tra le esigenze di innovazione, crescita del business e capacità di risposta tempestiva dei sistemi informativi aziendali.

Grazie alle interviste fatte ai referenti Business e alla Direzione IT, sono state realizzate le mappature dei processi, del portafoglio applicativo e delle principali caratteristiche tecniche (come, ad esempio, le modalità di integrazione tra gli applicativi). Questo ha consentito il rilevamento delle principali criticità e aree di miglioramento applicativo, in particolare dalle interviste ai Process Owner di alcune aree di Business è emersa la forte necessità di introdurre strumenti facili da utilizzare, allineati tra loro e in grado di raccogliere un numero di informazioni e richieste sempre crescente dal Mercato.

Alla fine di questa prima fase è stata valutata la situazione AS- IS del nostro cliente, in cui sono state considerate due dimensioni d’analisi:

  • il supporto integrato ai processi, ossia come i sistemi applicativi soddisfino le diverse esigenze del business (molteplicità dei sistemi, livello di armonizzazione, etc.);
  • il relativo livello di standardizzazione delle soluzioni, ovvero se vengono utilizzate applicazioni presenti sul mercato oppure se customizzate.

Lo stato attuale emerso contemplava applicativi verticali specifici che, se pure in grado di soddisfare funzionalmente i processi core, necessitavano di essere maggiormente armonizzati per una gestione ottimizzata di risorse e di tempo. È stato quindi individuato un piano di intervento per affiancare e complementare gli applicativi verticali di settore con alcune soluzioni presenti sul mercato, proiettando l’Organizzazione verso una visione unica ed integrata sia da un punto di vista dei sistemi informativi, che di Business, con l’abbattimento dei “silos” applicativi presenti.

situazione AS-IS e traiettoria di evoluzione TO-BE ipotizzata per i sistemi informativi

In relazione ai ragionamenti che hanno portato ad ipotizzare un “posizionamento” TO-BE del sistema informativo dell’azienda, l’iniziativa è proseguita con la realizzazione di una Transformation Roadmap avente lo scopo di declinare gli obiettivi strategici, di crescita e di espansione dell’Organizzazione grazie anche ad un piano di evoluzione dei sistemi informativi.

Per questo, è stata svolta un’analisi che ha consentito di inquadrare la situazione puntuale degli applicativi a supporto dei principali processi aziendali considerando due fattori:

  • il rischio, sia tecnologico (es. obsolescenza degli applicativi) che di IT Governance (es. frammentazione applicativa da gestire, lock- in interno di competenze o nei confronti del fornitore);
  • la copertura, legata al supporto fornito ai processi dalle applicazioni e alla soddisfazione degli utenti rispetto agli strumenti a disposizione.
Prioritizzazione delle aree di intervento

Tra i sistemi a maggiore priorità di intervento all’interno dell’Organizzazione sono stati identificati quelli afferenti alle funzioni di Operations e Qualità, per migliorare ad esempio il monitoraggio dello stato di avanzamento degli ordini, la gestione del conto lavoro e la gestione del Vendor Rating.

Per la realizzazione della roadmap, si è partiti con l’identificazione delle principali opportunità di evoluzione: queste ultime sono state censite sia in base alla priorità di intervento, individuando interventi di consolidamento, di miglioramento e di innovazione di lungo periodo, sia in base al beneficio principale atteso in termini di Cost Efficiency, Reputation, Business Growth.

Ad esempio, tra le iniziative di consolidamento che permetterebbero una gestione efficiente dei costi, è stata ipotizzatala sostituzione del sistema ERP. Infatti, con l’ausilio di un nuovo sistema ERP, il cliente potrebbe gestire in modo ottimizzato i diversi processi dall’acquisizione di un ordine alla relativa consegna, impattando positivamente la gestione dei costi.

In ambito crescita del business, tra i cantieri suggeriti figura l’introduzione di un nuovo sistema CRM (Customer Relationship Management), per fornire alla forza vendita e al Customer Service uno strumento unico ed integrato per la gestione degli ordini di vendita e dei contatti finalizzata a migliorare la relazione con il cliente, facendo fronte alla crescita di volumi attesi. Tale soluzione software andrà a sostituire alcuni sistemi verticali non integrati tra loro ad oggi presenti, che supportano porzioni del processo complessivo di vendita.

Il passo successivo è stato effettuare la valutazione in termini di effort e costi associati a ciascun intervento identificato, con lo scopo finale di individuare e disegnare lo scenario di evoluzione. È stato, quindi, ipotizzato di realizzare questa trasformazione a partire dalla fine dell’anno 2023, focalizzandosi su quegli interventi di consolidamento per strutturare e monitorare i flussi di attività e per migliorare la gestione delle informazioni.

L’Organizzazione, quindi, si focalizzerà su interventi di perfezionamento del sistema informativo, con il fine di semplificare e razionalizzare il portafoglio applicativo riducendo sia il rischio IT sia la governance e, di conseguenza, i costi associati. Tali iniziative andranno inoltre ad integrarsi sul filone delle progettualità che si stanno portando avanti nell’ambito Industria 4.0, con l’obiettivo di creare delle sinergie volte a massimizzare il valore generato da tali interventi in termini di costi e ricavi potenziali.

Roadmap di evoluzione tempificata e stimata, con alcuni dei cantieri facenti parte del piano complessivo

È chiaro come l’importanza delle tematiche legate al digitale e alle nuove tecnologie, come gli strumenti cardine che abilitano le aziende a migliorare il proprio potenziale in termini di crescita ed espansione, sia stata ben compresa dal nostro cliente. Infatti, questa realtà manifatturiera italiana ha deciso di essere affiancata da DoDigital srl, Società specializzata in innovazione dei sistemi informativi per realizzare un programma di rinnovamento volto a migliorare anche ad aumentare l’efficienza della propria gestione.

Si tratta di un piano ambizioso e a distanza di mesi dall’avvio dei lavori sono emerse alcune buone pratiche che abbiamo avuto il piacere di condividere in questo articolo.

 

[1] European Commission, “The Digital Economy and Society Index – Countries’ performance in digitization”, 2022

[2] Il digitale in Italia 2022, elaborazioni Anitec-Assinform su dati ISTAT, NADEF, NetConsulting Cube

[3] Statista: Manufacturing – Italy (Outlook 2022). https://www.statista.com/outlook/io/manufacturing/italy

[4] OECD (2023), Business confidence index (BCI) (indicator). doi: 10.1787/3092dc4f-en

[5] Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano, “Priorità dell’Innovazione Digitale per le imprese per il

2023: trend di investimento”, 2022

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